APRILE 2018

Presenti in platea c’erano dipendenti, azionisti, clienti, fornitori, partner, banche e personalità del mondo politico e istituzionale locale. A dare il benvenuto è stato NAO, umanoide di ultima generazione, “assunto” in Ocrim circa un anno fa, vero simbolo e portavoce dell’intraprendenza tecnologica che contraddistingue l’azienda. Maurizio Galbignani, direttore generale di Ocrim, è poi “entrato in scena” interagendo brevemente con NAO, mostrando a tutti, le capacità dell’umanoide, ma soprattutto spiegando il significato e la motivazione della presenza di NAO in azienda: “NAO rappresenta uno strumento di crescita. Non ci aiuta a costruire molini o a trattare con i clienti, ma è un’icona tecnologica dei nostri tempi, frutto di una ricerca avanzata da cui prendere esempio e con cui avere a che fare”.

Maurizio Galbignani ha poi proseguito analizzando a fondo i traguardi raggiunti nel 2017, sia da un punto di vista finanziario che commerciale. “Siamo qui per trasmettere un messaggio di tranquillità, per raccontare la nostra visione, la nostra missione e i nostri valori”, ha aggiunto Galbignani, rassicurando tutti circa i grandi passi avanti e gli investimenti che l’azienda sta facendo in questi ultimi anni, progetti che, come ha sostenuto Galbignani, (e successivamente anche Alberto Antolini, amministratore delegato di Ocrin) “sono partiti come delle meravigliose e astute idee, ma per metterle in atto c’è voluto coraggio e grande intraprendenza e la giusta sinergia con partner che ci hanno sostenuto e accompagnato”. Galbignani si riferiva soprattutto al progetto Milling Hub, un complesso molitorio previsto presso la sede di Ocrim di via Riglio, zona porto canale, e a tal proposito ha affermato: “ad ogni cliente verrà assegnato un impianto dedicato. Lo scopo è quello di garantire il controllo della filiera, personalizzare l’impianto alle specifiche del cliente e garantire personale specializzato per la conduzione”. Il progetto Milling Hub rientra, in modo imperante, in un progetto più ampio e già strutturato che è quello della filiera agroalimentare, progetto condiviso e realizzato grazie alle altre aziende consociate, in particolare Bonifiche Ferraresi.

Galbignani ha poi esposto i dati relativi al 2017 e ha fatto un excursus finanziario dell’azienda, partendo dal 2013 arrivando a oggi, dimostrando il vero valore degli investimenti fatti, investimenti importanti ritenuti al tempo rischiosissimi, ma quando, come in questo caso, alla base c’è un minuzioso ragionamento e controllo degli eventi da parte di persone che hanno come scopo il bene comune e dell’azienda, questi rischiosi investimenti si trasformano in ricchezza e sicurezza per il futuro.

Sono stati esaminati anche i benefici apportati dall’acquisizione della FBC di Medesano (PR – Italia), storica azienda di riferimento nel settore di fine linea e leader nella pallettizzazione per sacchi, e dal patto stretto con Acciaieria Arvedi di Cremona, che fornirà a Ocrimla materia prima, l’acciaio appunto, per costruire alcuni dei suoi macchinari, a conferma della volontà di fornire ai clienti un prodotto a chilometro 0, sempre più controllato e quindi privo di imperfezioni. Galbignani ha parlato ancora dei grandi progressi nel settore Research&Development, che in poco tempo è riuscito a dare una svolta alle innovazioni realizzate e presentate negli ultimi tempi, come il progetto della Realtà Immersiva, gli stacci antimicrobici, le mole diamantate, i rulli in titanio e altro ancora, tutti prodotti che solo Ocrim riesce a offrire.

La giornata è terminata con i ringraziamenti di Alberto Antolini, amministratore delegato di Ocrim, che ha ringraziato i numerosi ospiti e, a conclusione del costruttivo discorso di Galbignani, ha dichiarato. “Siamo uno dei player più importanti del mondo. Siamo progrediti fino ad arrivare a una industria 4,0”.